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Pistola, cocaina e soldi falsi in hotel: tre arresti a Caserta dopo una segnalazione anonima

CASERTA (rgl) – Una segnalazione arrivata al numero di emergenza ha dato il via, nella serata di ieri, a un intervento complesso dei carabinieri della sezione Radiomobile della compagnia di Caserta, culminato con tre arresti e la denuncia di un minorenne. Tutti i coinvolti sono di nazionalità albanese. La chiamata riferiva della presenza, in piazza Duomo, di un uomo che avrebbe nascosto una pistola infilata nella cintura dei pantaloni. Quando i militari sono giunti sul posto, dell’uomo non vi era più traccia. I militari del’Arma hanno però proseguito i controlli, individuando poco dopo, tra via Vico e via Roma, due giovani corrispondenti alla descrizione: un 20enne e un 17enne. La perquisizione personale non ha portato al ritrovamento dell’arma segnalata. A insospettire i carabinieri è stato però un mazzo di chiavi con un portachiavi numerato. Alla domanda su dove alloggiassero, i due avrebbero indicato una struttura ricettiva di Santa Maria Capua Vetere, ma le verifiche hanno escluso che quelle chiavi appartenessero alla stanza indicata. Una seconda indicazione fornita dai giovani si è rivelata altrettanto infondata. I militari hanno quindi deciso di verificare chi si trovasse realmente nell’ultima stanza indicata. A rispondere alla porta è stato un 18enne albanese, apparso subito nervoso. La perquisizione della camera ha permesso di trovare cinque involucri termosaldati contenenti circa 3 grammi di cocaina, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi e 225 euro in contanti. Gli accertamenti successivi hanno chiarito che i due giovani inizialmente controllati non alloggiavano nella struttura indicata, ma in un’altra struttura ricettiva di Caserta. I carabinieri si sono quindi spostati per una seconda perquisizione. È qui che è stato trovato l’elemento centrale della segnalazione iniziale: una pistola Beretta calibro 6,35, con caricatore inserito ma privo di munizioni, risultata di provenienza illecita. Nella stessa camera sono stati rinvenuti altri cinque involucri di cocaina (circa 3 grammi), un secondo bilancino e ulteriore materiale per il confezionamento. Durante la perquisizione sono state sequestrate anche banconote ritenute contraffatte per un valore nominale di 1.970 euro, oltre a 500 euro in contanti, tre telefoni cellulari e vari effetti personali. Nel corso delle operazioni, l’arrivo di un altro giovane ha richiesto un ulteriore intervento. Alla vista dei militari, l’uomo ha tentato di allontanarsi rapidamente lungo la strada. Raggiunto e identificato, è risultato essere un 19enne albanese. I documenti e gli effetti personali trovati nella camera perquisita sono risultati riconducibili a lui, portando al suo arresto. Al termine dell’intervento il 19enne e il 20enne sono stati arrestati perché ritenuti gravemente indiziati di detenzione di arma comune da sparo, detenzione ai fini di spaccio di cocaina e detenzione di banconote false, il 18enne è stato arrestato perché gravemente indiziato di detenzione ai fini di spaccio mentre il 17enne è stato denunciato in stato di libertà per gli stessi reati contestati ai due maggiorenni. Tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato e sarà sottoposto agli accertamenti tecnici necessari, compresi quelli sulle banconote contraffatte e sulla provenienza dell’arma.

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