Sindaco trova le sue foto da bambino nella discarica, scatta la denuncia

 

Domenico Biancardi, sindaco di Avella

Domenico Biancardi, sindaco di Avella

Sindaco detective scopre tre autori di sversamenti abusivi e li denuncia. Succede ad Avella dove il primo cittadino Domenico Biancardi insieme ai vigili urbani del locale comando della polizia municipale ha individuato e denunciato alla Procura della Repubblica i presunti responsabili di alcuni sversamenti abusivi in zone ‘calde’ della cittadina mandamentale. L’azione dell’amministrazione comunale e dei caschi bianchi si è resa necessaria dopo una serie di segnalazioni, tra cui quella del Mattino, sulla presenza di piccole discariche abusive disseminate persino in luoghi di interesse archeologico come la salita del castello longobardo di Avella. Una situazione, quella all’ombra del castello longobardo (di recente restaurato e tra poche settimane oggetto di nuovi lavori di restauro e conservazione) che sta diventando indecorosa. Sono molti quanti, approfittando dell’isolamento del posto, lasciano rifiuti di ogni genere (persino televisori e sanitari) a pochi passi dal magnifico maniero. Proprio per stanare gli incivili che lasciano l’immondizia (anche materiale edile di risulta) in questo luogo particolarmente prezioso ed in altre aree, Biancardi si è improvvisato investigatore. Insieme ai vigili urbani ha prima individuato gli sversamenti e poi controllato il contenuto delle mini-discariche. Non sono mancate sorprese: “Mi sono persino imbattuto in una vecchia foto in bianco e nero in cui ero ritratto da bambino insieme ai miei genitori. Era la foto di una festa privata. Dopo lo sconcerto iniziale per quel ricordo finito nell’immondizia, sono riuscito a risalire ai proprietari di quelle immagini che si sono liberati in quel modo dei loro rifiuti”. Stessa procedura attuata anche nei pressi di un altro sito, la pineta del Fusaro; qui erano due le piccole discariche, ed anche in quel caso, attraverso una breve indagine su un bigliettino di auguri rinvenuto tra i rifiuti, si è riusciti a risalire ai ‘colpevoli’. Le tra persone sono state denunciate alla Procura della Repubblica: “Ma- spiega Biancardi- si fa troppo poco. Il drappello di vigili urbani ad Avella conta solo due unità, serve l’impegno delle forze dell’ordine presenti sul territorio. Rivolgerò un appello al nuovo Procuratore Rosario Cantelmo, quella egli sversamenti abusivi è una piaga che va combattuta, rispetto alla quale le strategie non possono essere demandate solo alle amministrazioni locali”.  A breve, annuncia Biancardi, verrà predisposta l’illuminazione proprio lungo la salita del Castello, un deterrente per i malintenzionati; mentre è al vaglio un progetto di videosorveglianza a tutela dei siti storici. Il Castello non è l’unico sito aggredito dagli incivili: la situazione è sconcertante anche presso le tombe romane, circondate da sacchetti di spazzatura.

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