L’Anfiteatro romano diventa palcoscenico, storico accordo Comune- Soprintendenza ad Avella

Anfiteatro romando di Avella

Anfiteatro romando di Avella

di Bianca Bianco

AVELLA- Un accordo storico per il Comune di Avella, quello siglato qualche giorno fa con la Soprintendenza ai Beni culturali e Paesaggistici della Campania. Un accordo che mette fine alla diatriba che il mese scorso ha posto in discussione i rapporti tra i due enti, spingendo il sindaco Domenico Biancardi a intimare lo sfratto alla sede avellana della Soprintendenza che si trova in via De Santis.
La pace è stata ufficialmente siglata con un protocollo d’intesa che consente alla cittadina mandamentale di usufruire gratuitamente dell’Anfiteatro di epoca romana, uno dei meglio conservati esempi di architettura romana in Irpinia. In base al deliberato congiunto, siglato dal primo cittadino e dalla soprintendente Adele Campanelli, il Comune di Avella potrà utilizzare l’anfiteatro per la realizzazione di eventi da programmare fino a settembre 2013, in questo modo i due enti potranno procedere di pari passo nella valorizzazione del ricchissimo patrimonio archeologico di Avella, ed in particolare dell’Anfiteatro, l’edificio più rappresentativo della città romana, «per realizzare – si legge nel documento – un sistema di rete territoriale che garantisca una migliore salvaguardia, promozione e pubblica fruizione del patrimonio archeologico, anche al fine di incrementare l’offerta turistica».
La convenzione prevede che il Comune usufruisca a titolo gratuito dell’area archeologica dell’Anfiteatro per la fruizione al pubblico e la valorizzazione del monumento, attraverso la realizzazione di manifestazioni ed eventi la cui programmazione dovrà essere sottoposta al parere della Soprintendenza entro il 28 febbraio di ogni anno. Il Comune provvederà a proprie spese e con proprio personale a predisporre «tutto quanto necessario per lo svolgimento delle manifestazioni, per la tutela del monumento, osservando le disposizioni che la Soprintendenza detterà relativamente all’utilizzo degli spazi, che dovranno essere adeguatamente progettati con opportuni percorsi di visita ed eventualmente resi inaccessibili ove si rendesse necessario».
Il protocollo d’intesa ha una validità di tre anni. «È un accordo che cambia la storia della nostra cittadina – spiega il sindaco Domenico Biancardi -. Ora potremo avviare con maggiore impegno tutti i progetti che abbiamo in cantiere per il rilancio del turismo culturale e per far conoscere l’antica Abella». In programma ci sono già due eventi di spessore, come la messa in scena del «Processo a Nerone», previsto anche nelle Terme di Agnano, il prossimo 10 settembre. Sempre a settembre nell’Anfiteatro si svolgerà una delle tappe del «Pomigliano Jazz Festival».

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