Comuni alla canna del gas, a Mugnano del Cardinale “vietato” fare le copie su un solo lato

Nicola Bianco

Nicola Bianco

di Bianca Bianco

Mugnano del Cardinale. Vietato telefonare e sprecare carta. Contro il prosciugamento dei già magri conti del Comune, l’amministrazione impone una “purga” alle spese che pesano sul bilancio dell’ente. E allora stop alle telefonate da apparecchi che non sono negli uffici, basta con l’utilizzo di un solo lato dei fogli di carta quando si stampano copie o si inviano fax, e sì al taglio netto nell’uso delle obsolete raccomandate postali: si può ricorrere ad una semplice e-mail certificata. La spending review attuata dal Comune di Mugnano rientra nel piano di razionalizzazione delle spese che ciascuna amministrazione dovrebbe attuare per legge in base alle recenti normative che impongono a piccoli e grandi municipi di far sparire  sprechi ed inefficienze e puntare sul risparmio. Particolarmente restrittivo il piano messo nero su bianco dal segretario comunale ed approvato già dalla Giunta di Mugnano. La delibera numero 66 mette paletti a tutte quelle attività degli uffici che comportano uscite di denaro evitabili. Un esempio. Il documento impone che non vengano usato i telefoni posti in aree accessibili anche al pubblico, e che siano utilizzabili solo come fax perché troppi “esterni” ne hanno usufruito facendo lievitare  i costi delle bollette. E ancora, da oggi sarà obbligatorio inviare fax o fare fotocopie fronte-retro, evitando di usare un foglio per ciascun lato da stampare: una soluzione necessaria questa visto che per la carta il Comune è arrivato a pagare anche 4mila euro. Il piano incide anche sull’utilizzo delle strumentazioni informatiche, mettendo un freno all’uso dei costosissimi toner ed ordinando un progressivo cambiamento delle strumentazioni informatiche obsolete che consumano più energia elettrica. Il sindaco Nicola Bianco difende questa linea rigida: “Con questo piano di razionalizzazione- spiega- contiamo di accumulare un risparmio del 10% rispetto allo scorso anno. Le spese sono divenute insostenibili, bisogna snellire ogni attività. Tra poco avremo la scadenza dell’approvazione del bilancio e arriveremo in Consiglio con un documento contabile scarno. La coperta è sempre più corta e si deve fare cassa in ogni modo, anche incidendo su questi piccoli ma importanti aspetti dell’attività amministrativa”.
Print Friendly, PDF & Email



Utenti online