Rifiuti tossici, a Tufino il monitoraggio nelle cave e nelle discariche

Claudio Ferone

Claudio Ferone

Nicola Di Mauro

Nicola Di Mauro

 

 

 

 

 

 

 

 

di Bianca Bianco

TUFINO- Entro il 20 dicembre si svolgerà il Consiglio comunale monotematico sul tema dell’ambiente e della bonifica dei siti a rischio. Lo annunciano i componenti del Comitato “Salute e Ambiente”, nato da un paio di mesi ma con all’attivo già due iniziative sul tema della salvaguardia del territorio. Una è la petizione per chiedere l’ispezione delle discariche di Paenzano e delle cave (https://www.ilgiornalelocale.it/archives/11316). L’altra è la richiesta di convocazione del Consiglio comunale sul tema, proposta che ha ricevuto il sì dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Mascolo.

A spiegare perché è stata chiesta la convocazione dell’assise è Claudio Ferone, tra i fondatori del Comitato: “Vogliamo che si attivino tutte le iniziative necessarie per indagare se, quanto e come si è avvelenato il territorio tufinese- spiega al giornalelocale.it-. Non abbiamo evidenze circa la presenza di veleni interrati, ma si deve fugare ogni dubbio”. Con il Consiglio comunale si potranno chiarire diversi aspetti ed avviare un serio monitoraggio, che riguarderà soprattutto le cave tufacee che costellano il sottosuolo di questa parte dell’Agro.

Qualora si arrivasse all’attuazione del piano di monitoraggio, spiega Ferone, si renderà secondaria la petizione con cui si chiede appunto l’ispezione dei luoghi che hanno subito negli anni lo sversamento di rifiuti. “Non preoccupa Paenzano- afferma Ferone- che essendo discarica controllata non pensiamo abbia accolto rifiuti vietati. In ogni caso ogni porzione dell’area territoriale deve ricevere adeguata verifica per allontanare i sospetti e le paure che questo nostro paese sia stato avvelenato”.

Il Comitato “Salute e ambiente” è un sodalizio politicamente trasversale che accoglie tra le sue fila cittadini di estrazione politica diversa. Tra i componenti anche il coordinatore di Sel area nolana Nicola Di Mauro, e si contano i contributi di esponenti di “Insorgenza civile” e del Movimento 5 stelle. Tutti uniti per una sola causa, quella ambientalista.

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