Carabinieri alla riunione del Comitato ambientalista, polemiche a Tufino

tufino_listacivicadi Bianca Bianco

TUFINO- Forze dell’ordine alla riunione del Comitato “Salute e Ambiente”, scoppia la polemica. Giovedì scorso il coordinamento ambientalista si è riunito per discutere delle recenti novità che riguardano l’area nolana, in primis l’esclusione di Tufino dal decreto “Terra dei fuochi”. Una esclusione che non è andata giù ai componenti del Comitato. Tra questi Onofrio Petillo, storico ambientalista dell’area nolana che, in una intervista al giornalelocale (eccola), dichiarava il proprio dissenso per la mancata inclusione del Comune che ospita stir e due ex discariche, nel decreto di recente convertito in legge. Petillo nell’intervista ha dichiarato: “Pronti ad occupare lo Stir” esprimendo una sua ipotesi, una sua proposta scaturita da anni di attivismo e battaglie sul territorio, e non una decisione presa dal Comitato. Sono però forse bastate le parole pronunciate nell’intervista a Gl perché qualcuno chiedesse la presenza dei carabinieri. Una presenza discreta ma notata ed evidenziata su Facebook dal coordinatore di Sel area nolana Nicola Di Mauro.

“La presenza delle forze dell’ordine a quella riunione- ha scritto Di Mauro-  toglie serenità a coloro che hanno sostenuto con grande impegno la nascita e la crescita del Comitato stesso, soprattutto in una fase molto delicata, quella della conversione del decreto legge sulla Terra dei Fuochi che ha escluso Tufino dall’elenco dei Comuni beneficiari del provvedimento approvato in Parlamento qualche giorno fa. E, per inciso, le forze dell’ordine non si presentano se non allertati da qualcuno. Ma è un fatto ancor più grave la pressione subita da alcuni di noi, e in particolare dal nostro Carmine Capilongo che più di tutti si è esposto in prima persona e al quale, lo dico pubblicamente, va tutto il mio sostegno. Se qualcuno crede di intimorire le forze sane di questa comunità che hanno preso in mano il proprio destino per cambiarlo e per migliorare le condizioni di vita dei propri concittadini, beh si è sbagliato di grosso. E se qualcuno pensa di frenare l’azione del Comitato e degli ambientalisti, allora troverà un muro compatto per la difesa degli interessi collettivi. La lotta per la salute e per l’ambiente è la lotta per la vita, e mi sento di dire che io personalmente, insieme a molti, sono pronto a fare tutto il necessario perché emerga e venga denunciato questo ennesimo schiaffo al nostro territorio. Le responsabilità sono sempre di chi governa e di chi amministra, nel bene e nel male, e anche in questo caso, in uno dei momenti più delicati per la nostra Regione e per la nostra terra, chi governa e chi amministra darà conto a tutti delle proprie scelte e dei propri comportamenti. Il mancato inserimento di Tufino nell’elenco della Terra dei Fuochi è molto grave, le responsabilità verranno a galla, e la lotta continuerà, per noi, per la nostra vita”.

Anche da parte di Petillo un intervento duro: “Le dichiarazioni da me fatte in questo articolo (del giornalelocale ndr) sono strettamente personali e non coinvolgono automaticamente il “Comitato Salute ed Ambiente”(di cui faccio parte). Io sono fermamente convinto che la forma di lotta da me auspicata nell’articolo possa contribuire a sbloccare l’incresciosa situazione in cui ci troviamo e consentire anche al territorio del Comune di Tufino di “Godere” dei “Privilegi” previsti dalla legge”la terra dei fuochi”. Certo un’Amministrazione Comunale attenta e sensibile avrebbe provveduto in tempo e non si sarebbe fatta cogliere di sorpresa,considerato anche che un loro “sponsor”,l’onorevole Massimiliano Manfredi,parlamentare di Governo, è membro della commissione ambiente della Camera dei Deputati”.

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