Nola, il corso della crisi: chiudono 10 negozi. Anche Benetton dice addio

NOLA- Fa impressione vedere la fila di saracinesche malinconicamente chiuse lungo la (ex) via dello shopping della città dei gigli. Chiude persino Benetton, che non è più Corso Vitale ma è già quasi piazza Duomo: centralissimo. Benetton ha un fratello gemello al Vulcano Buono, probabile che a pesare sia stata la vicinanza con lo store del centro commerciale. Così pure per Nara Camicie, altro brand in franchising. Non vale lo stesso discorso per gli altri negozi, piccole boutique, ex attività accorsate che hanno chiuso per manifesta inferiorità di fronte ad una crisi che ha affossato dieci negozi nel giro di sessanta giorni.

“Affittasi”, “Vendesi”, “Cedesi attività” , accanto ai cartelli che mettono all’asta gli ex sogni di commercianti che hanno perso la loro scommessa, spuntano i polemici manifestini che i negozianti hanno deciso di affiggere sulle serrande chiuse. Negozio defunto, e l’amministrazione che fa? La domanda sembra cadere nel vuoto di una città che, alla vigilia di elezioni comunali importantissime, ha perso lo spunto per un dibattito serio intorno allo sviluppo delle sue aziende. Non c’è stato messaggio o comunicato di solidarietà per chi ha abbassato la saracinesca sbattendola in faccia all’indifferenza della politica locale e non. Probabile che questa situazione finisca nei programmi elettorali dei candidati, quando forse sarà troppo tardi per rianimare un ‘malato terminale’.

 

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