Si inaugura il teatro Biancardi, Caldoro e Sommese ad Avella per il taglio del nastro

di Bianca Bianco (Il Mattino)
AVELLA-  Sarà il primo vero teatro del paese e, dopo la chiusura del «Colosseo» di Baiano, sarà anche l’unica «Casa della cultura» a disposizione dei sei Comuni del Baianese.
Il «Domenico Biancardi» di Avella, teatro comunale che si trova in piazza Convento, sarà inaugurato oggi. Il governatore Stefano Caldoro, l’assessore regionale ai Beni culturali Pasquale Sommese ed il consigliere regionale Pietro Foglia saranno ad Avella alle 19 per il taglio del nastro della struttura di duecento posti che ospiterà spettacoli e concerti. La direzione artistica sarà affidata all’attore Nicola Canonico, avellano di nascita. Dopo l’attesa di un anno per la conclusione dei lavori ed il collaudo, è giunto il momento di aprire le porte alle compagnie teatrali locali e non, ai concerti ed alle attività delle associazioni che compongono la Fondazione «Avella città d’arte».
Un appuntamento su cui molto ha puntato l’amministrazione guidata dal sindaco Domenico Biancardi, sebbene non siano mancate sin dal varo del progetto le polemiche dell’opposizione. A partire dalla intitolazione all’omonimo zio dell’attuale primo cittadino, ex fascia tricolore della cittadina archeologica, scelta giudicata autoreferenziale da parte dei consiglieri di opposizione, fino ai costi per l’allestimento del teatro, considerati eccessivi rispetto alle reali esigenze del paese. Tra soddisfazione e critiche, si è giunti al giorno del varo della struttura che sarà anche occasione di passerella per le istituzioni regionali che hanno dato la loro benedizione all’avventura che vedrà tra i principali protagonisti il direttore artistico Canonico, da subito incaricato di occuparsi del cartellone di eventi e pronto a lanciare una serie di iniziative.
«Sarà un teatro non solo avellano – spiega – ma aperto a tutta la Bassa Irpinia. Spero di convogliare qui le più belle realtà artistiche del territorio, che potranno avere nel palcoscenico del ”Biancardi” un luogo per crescere ed esibirsi». Avviati i primi contatti con il teatro Gesualdo di Avellino ed il teatro Cilea di Napoli, continua Canonico «per instaurare una joint venture che consenta anche alla nostra piccola arena di avere contatti importanti».
In città c’è grande fermento, c’è chi spera che il teatro possa accogliere compagnie nazionali e vip ma sul punto Canonico non svela i suoi progetti. Rilancia invece sull’importanza di avere un luogo di ritrovo per artisti in una piccola comunità come quella mandamentale: «Ho già avviato il primo progetto a sfondo sociale, si intitola “La classe dell’Arte” ed è dedicato alle scuole. In seguito avvieremo quello per i portatori di handicap. Questo non deve essere un luogo freddo e chiuso agli stimoli esterni, tutt’altro. Spero che si trasformi nella casa di tutti quelli che hanno qualcosa da dire per far crescere il nostro territorio».

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