giovedì, Aprile 25, 2024
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Scuola: liceo Scientifico prima scelta dei ragazzi, poi l’Alberghiero

ROMA – Con 121.686 richieste di iscrizione è il liceo Scientifico l’indirizzo in testa alle preferenze degli studenti che a settembre affronteranno il primo anno delle scuole superiori. L’istituto Alberghiero, con 48.867 domande, è il secondo percorso di studi più scelto in Italia per il prossimo anno scolastico, il 2014/2015. Salgono le quotazioni del Linguistico, preferito da 47.161 ragazzi, con un incremento di 0,6 punti percentuali rispetto a un anno fa. Fa il pieno di domande, oltre 4.000, l’indirizzo Sportivo, al suo debutto ufficiale a settembre.

Sono alcuni dei primi risultati sulle iscrizioni alle scuole secondarie di II grado elaborati dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. I numeri definitivi saranno pubblicati nel mese di aprile.

Cifre e percentuali scattano la fotografia delle scelte operate dai ragazzi e dalle famiglie. Oltre 530.000 alunni si sono iscritti al primo anno delle superiori. Il 50,1% ha optato per un percorso liceale, il 30,8% per un Istituto tecnico, il 19,1% per un Istituto professionale. Continua l’incremento di iscrizioni nei Licei (+1,2 punti percentuali), calano Tecnici (-0,4) e Professionali (-0,8). Fra le passioni dei ragazzi, le lingue, l’informatica, l’enogastronomia, il turismo, l’agro-alimentare. Famiglie e studenti, insomma, manifestano interesse per indirizzi che offrono prospettive concrete e competenze subito spendibili nel mondo del lavoro. Vengono privilegiati corsi che aprono al contesto internazionale e ai settori chiave della produzione del Made in Italy.

LICEI – Oltre 266.000 studenti hanno scelto un indirizzo liceale. Le domande sono in crescita rispetto allo scorso anno. Lo Scientifico resta il più amato con il 22,9% di iscritti sul totale nazionale: nel dettaglio, tiene l’opzione delle Scienze applicate (6,3%), quella in cui l’area scientifico-tecnologica è più forte, mentre l’indirizzo tradizionale cala di 0,6 punti percentuali. Grande successo per le sezioni sportive dello Scientifico ai nastri di partenza quest’anno: le domande sono 4.425.

Il liceo Linguistico cresce con un incremento delle preferenze di 0,6 punti percentuali e oltre 47.000 iscritti totali. Tiene il Classico con il 6% di richieste: erano il 6,1% lo scorso anno. Sostanzialmente stabile il liceo Artistico. Mentre nel loro piccolo segnano un incremento di 0,1 punti percentuali i licei Musicali, che in cifre assolute fa 600 domande in più. In aumento le preferenze per le Scienze Umane: +0,3.

ISTITUTI TECNICI – Più di 163.000 ragazzi hanno scelto un Istituto tecnico, il 30,8% del totale nazionale. Praticamente un alunno su tre opta per questi percorsi che, tuttavia, perdono 0,4 punti percentuali di iscrizioni rispetto allo scorso anno scolastico. Cala l’indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing (9,2% di iscritti sul totale un anno fa contro l’8,6% di quest’anno), ma resta comunque il preferito per chi frequenterà i Tecnici. Molto quotato, con oltre 25.000 iscritti, l’indirizzo Informatica e Telecomunicazioni: 4,8% sul totale nazionale. In leggera crescita il Turismo, l’Agraria e la Chimica.

ISTITUTI PROFESSIONALI – Gli Istituti professionali raccolgono il 19,1% delle iscrizioni, in calo di 0,8 punti percentuali rispetto ad un anno fa. Sono la scelta fatta da oltre 100.000 ragazzi. Lo scorso anno c’era stato un calo più netto: -2 punti percentuali. L’Alberghiero conserva il suo primato fra i Professionali, con quasi 49.000 domande di iscrizione, il 9,2% del totale nazionale, che posizionano l’indirizzo al secondo posto fra i più richiesti in Italia.

LE REGIONI – Le percentuali di iscrizioni ai Licei superano la media nazionale del 50,1% al Centro-Sud. In particolare è boom nel Lazio dove il 61,7% dei ragazzi opta per un indirizzo liceale. Seguono Umbria (54,7%), Abruzzo (54,5%) e Liguria (54%). Gli Istituti tecnici piacciono di più al Nord con regioni come il Veneto (37,9%), il Friuli Venezia Giulia (37,3%), l’Emilia Romagna (34,7%), la Lombardia (34,3%) che superano ampiamente la media nazionale del 30,8% di iscritti. Al Sud fanno eccezione il Molise (34%) e la Calabria (32%). Infine i professionali superano il 20% di iscrizioni contro una media del 19,1% in Basilicata (21,7%), Emilia Romagna (21,6%), Puglia e Campania (21,5%), Marche (21,3%), Sicilia (20,9%).  (Adnkronos)

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