Allarme nel Baianese, coppia di ladri truffa pensionati: segnalati diversi casi in pochi giorni

MUGNANO DEL CARDINALE- (di Bianca Bianco) Filo di banca e furto con destrezza. E’ allarme nel Baianese per una serie di colpi messi a segno da due malfattori che, utilizzando consolidate tecniche di raggiro e poi di ladroneria, sono riusciti a portar via un cospicuo bottino, per lo più pensioni o soldi ritirati alle Poste, facendo poi perdere le proprie tracce. Le ultime tre denunce ai carabinieri della Compagnia di Baiano sono state presentate da persone residenti a Mugnano che sono rimaste vittime dei cosiddetti “fili di banca” durante i quali però i malviventi di turno non hanno dovuto mostrare pistole o utilizzare la forza per ottenere i soldi del malcapitato ma il solo eloquio convincente e una particolare abilità nell’impossessarsi del denaro, così come testimoniato dai malcapitati finiti nelle loro grinfie. A finire nella rete dei ladri è stato anche un cinquantenne di Mugnano che si era recato in mattinata presso la filiale del paese di Poste italiane. L’uomo aveva ritirato dei contanti, una somma di alcune centinaia di euro che aveva poi messo in tasca come solito fare. Non sapeva che qualcuno lo aveva visto e poi seguito. Quando l’uomo è tornato a casa, mentre stava per varcare il portone d’ingresso, si è sentito chiamare a gran voce da uno sconosciuto che sapeva il suo nome e sembrava essere un conoscente. Lo sconosciuto ha chieste informazioni dettagliate su un vicino di casa e ha aggiunto che doveva restituirgli una giacca che teneva platealmente sul braccio a coprire la mano. Il tempo di conversare e distrarsi e la sfortunata vittima del raggiro ha visto volatilizzarsi alcune centinaia di euro dalla tasca, senza quasi accorgersene. Quando ha capito di avere perso la somma, il truffatore si era già allontanato sull’auto di un complice. Il furto è stato poi denunciato ai carabinieri che nei giorni scorsi avrebbero ricevuto altre denunce simili nelle quali si racconta sempre di uno sconosciuto dall’aspetto innocuo che finge di conoscere la vittima e poi si dilegua dopo averla alleggerita con un rapidissimo gioco di mani. I truffatori non hanno preferenze nello scegliere il loro bersaglio, purché sia appena uscito dalle Poste o dalla banca ed abbia appena ritirato contanti. La tecnica è quella del “filo di banca”: un complice individua chi si deve derubare all’interno degli uffici e poi lo segue o lo fa seguire così da togliergli il malloppo. Tra le denunce presentate nel corso dell’estate ai carabinieri anche quella sui finti tecnici dell’Enel che chiedevano di entrare in casa con la scusa di stipulare contratti di energia.
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