Casamarciano si prepara alla grande festa: “E’ un sogno comunque”

CASAMARCIANO (Salvatore Ioime) – Il campionato di Seconda Categoria è ormai agli sgoccioli. Al primo posto c’è il Casamarciano a quota 54 punti: se gli uomini di Litto vincessero contro il Sperone e l’Hispanika non dovesse vincere contro il Rione Fellino, i granata sarebbero matematicamente in Prima Categoria. Sarebbe un risultato un importante per la squadra del patron Nello De Stefano dopo tanti anni in questa categoria. Per centrare certi risultati, però c’è bisogno di una società forte alle spalle che riesca sempre a sostenere il progetto indipendentemente dai risultati. Il Casamarciano è l’esempio lampante. Dal presidente De Stefano al vice-presidente Romualdo Pandico, passando per il segretario Luigi Mascolo, il cassiere Vincenzo Crispino e arrivando ai consiglieri Amedeo Tortora e Pasquale Casillo senza dimenticare il dottor Cavaccini, figura di riferimento per la società. Uomini importanti e di fiducia che hanno lavorato in modo professionale per arrivare a un solo traguardo, quello della promozione diretta in Prima Categoria. Manca pochissimo, già sabato potrebbe esserci la festa promozione. Il paese non aspetta altro. Ecco le dichiarazioni della dirigenza alla vigilia dell’ultima partita di campionato:

Sabato a Casamarciano arriva lo Sperone: è già pronta la festa?

“Indipendentemente da come andrà a finire, sabato al comunale sarà un pomeriggio di festa. Il Casamarciano è stato protagonista di una stagione eccezionale, sotto tutti i punti di vista, e per questo motivo è intenzione di tutta la comunità ringraziare questo meraviglioso gruppo. Da parte nostra, dunque, sarà doveroso concludere il campionato con un’altra vittoria che ci garantirebbe il primo posto nel girone. Perché, è giusto ricordare, nonostante il regolamento preveda lo spareggio in caso di arrivo a pari punti con l’Hispanika, il Casamarciano resterebbe comunque in vantaggio negli scontro diretti e quindi primo”.

Come sta vivendo la squadra questa settimana decisiva?

“Uno degli aspetti formidabili di questa squadra è che riesce sempre a mettere il piacere di giocare a calcio e di stare insieme davanti a tutto. È stato così per tutto l’anno, negli allenamenti, nelle partite, e questa settimana non fa differenza. Più che in squadra, è per le strade del paese che si avverte un po’ di fermento, ed anche giusto che sia così. Erano trent’anni che a Casamarciano non si vedeva un entusiasmo simile per la nostra squadra. Il merito va anche ai tanti ragazzi che ci seguono e che ci sostengono ogni settimana, a loro va il nostro ringraziamento”.

La promozione diretta non dipende unicamente dal vostro risultato, ma dipenderà anche da cosa succederà tra Hispanika e Rione Fellino. Cosa ci dobbiamo aspettare a vostro avviso?

“Hispanika e Rione Fellino sono due ottime squadre, le migliori che abbiamo incontrato in questo campionato ed entrambe hanno la possibilità di aggiudicarsi la partita. Il Rione Fellino viene da undici vittorie consecutive, un striscia di risultati veramente straordinaria, è una squadra giovane e che vola sulle ali dell’entusiasmo. D’altro canto però anche l’Hispanika è una formazione molto forte, soprattutto tra le mura amiche. Sarà una partita combattuta, non c’è dubbio. Un incontro aperto a tutti i risultati”.

E se dovesse esserci lo spareggio con l’Hispanika, quali sono le vostre sensazioni?

“Partiamo dal presupposto che affidare ad uno spareggio con gara unica l’esito di un intero campionato è una scelta a dir poco allucinante. Detto questo, prendiamo atto della decisione della Figc e nel caso dovessimo disputare lo spareggio giocheremo come sempre al massimo delle nostre possibilità. Nelle due partite di campionato in cui ci siamo affrontati con l’Hispanika, il Casamarciano ha dimostrato di avere qualcosina in più rispetto alla formazione di Solofra, ma in una partita “secca” può succedere di tutto”.

Campionato di alto livello quello del Casamarciano: 54 punti, 17 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte. Il merito di chi è? 

“È stato senza dubbio un campionato esaltante. Grande merito va al nostro mister, Nicola Litto, che con pazienza e tenacia ha lavorato con impegno e passione introducendo poco per volta una mentalità vincente. Insieme al mister sono stati impeccabili i nostri ragazzi, un gruppo compatto e affiatato come pochi, un giusto mix di gioventù ed esperienza che ha saputo far ricredere anche i più i scettici, che non erano pochi. Infine, alle loro spalle c’è sempre stato un gruppo di persone formidabili che ha reso possibile tutto questo. Una figura su tutte quella del dottor Giovanni Cavaccini, fondatore di questa società e da sempre primo socio e primo sostenitore. A lui va il grande merito di averci sempre creduto e di aver voluto fortemente tutto questo”.

Avere in squadra un calciatore del calibro di Felice Foglia, che effetto fa?

“Felice Foglia è un campione, dai piedi fino alla punta dei capelli. Anche in un campionato “particolare” come quello di seconda categoria è riuscito a dare al Casamarciano un enorme contributo. Inoltre, quello che colpisce maggiormente di Felice è che oltre ad essere un calciatore straordinario, è il compagno di squadra che tutti vorrebbero, un vero uomo-spogliatoio, una guida e un esempio di correttezza per tutti. Campione dentro e fuori dal campo. Siamo orgogliosi che sia il capitano della nostra squadra”.

Quali sono i progetti per il futuro: in Prima Categoria come cambierebbero i piani della società?

“Questa società è arrivata al decimo anno di vita. Non è poco. Tra mille sacrifici, economici e non, di pochi appassionati abbiamo sempre svolto un lavoro encomiabile, anno dopo anno. Un torneo di prima categoria alzerebbe ulteriormente l’asticella dell’impegno, ne siamo consapevoli ma non spaventati. La società è intenzionata a continuare questo progetto e appena concluso il campionato ci metteremo subito a lavoro, con l’aiuto di nuovi soci, per costruire una squadra sempre più forte. Forza Casamarciano”.

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