Futsal, la favola di Ciro Caliendo è realtà: in un anno dalla D alla B

CICCIANO (Salvatore Ioime) – Solo il talento non basta. Lo sa bene Ciro Caliendo, 21enne calcettista del Saviano, che è volato in Serie B vincendo i play-off di Serie C1 contro il Cagliari. La vita di Caliendo ruota da sempre intorno ad un pallone. Fin dalla giovanissima età, lui trascorre pomeriggi a giocare nei campetti del suo paese dove dimostra tutto il suo talento in modo spensierato. La domenica mattina si diverte a partecipare ai tornei paesani con gente più grande di lui dove è capace di fare la differenza: gol e assist a raffica. Tutti lo vogliono in squadra per vincere i tornei. Ciro ha un talento innato: lui con la palla tra i piedi è capace di fare tutto, però gli manca la voglia di sacrificio. La Virtus Cicciano, squadra di calcio di calcio a 5 che militava in Serie D, lo adocchia e lo tessera. Il giovane Caliendo non ama particolarmente gli allenamenti, lui vuole solo giocare per divertirsi. La tattica è un argomento che non riesce a digerire, ma allenamento dopo allenamento, riesce a capire le indicazioni di mister Nello Lauro che stravede per lui. Il talento è enorme, il tecnico ciccianese vuole plasmarlo per farlo diventare un calcettista completo. I consigli di suo cugino Chicco lo spronano a dimostrare il suo valore e il piccolo Ciro inizia a diventare un punto fermo della Virtus Cicciano realizzando gol e fornendo assist decisivi ai compagni. E’ uno dei protagonisti assoluti del campionato vinto dalla formazione di Lauro. L’anno successivo in C2 Caliendo continua a migliorare a vista d’occhio diventando anche un uomo carismatico, ma la retrocessione in D è inevitabile. Di nuovo serie D, ma non è un problema. Lui ama divertirsi e lo fa sempre al massimo aiutando anche i compagni nei momenti di difficoltà con le sue progressioni mortifere. Inizia il campionato nei migliori dei modi segnando a tutte le formazioni: 3 gol a partita di media convertendosi definitivamente nell’uomo-chiave della formazione di Lauro diventando anche il capitano. A fine campionato il Saviano lo porta in serie C1. Gli inizi non sono esaltanti, il doppio salto di categoria fa la differenza. Caliendo non si abbatte e, sotto i consigli di mister Luciano Miele, riesce a ritagliarsi il proprio spazio continuando a migliorare sotto l’aspetto difensivo. Non solo gol e assist, bisogna essere utili anche in fase di non possesso. Un po’ alla volta, il giovane talento ciccianese ci riesce con disinvoltura. Caliendo segna ben 22 reti con i neroverdi che arrivano al secondo posto a quota 72 punti giocandosi così l’accesso al campionato di B contro l’ASD San Leonardo di Cagliari. A Saviano la formazione sarda cade sotto i colpi di Esposito e compagni, al ritorno è solo festa neroverde. Il Saviano vola in B, Caliendo esaudisce il suo sogno. Dalla D alla B con sacrificio e umiltà, solo il talento non basta.  “Ringrazio tutti, da Nello Lauro che mi ha allevato a mio cugino Chicco che mi è sempre stato accanto. Sono cresciuto – dice il talentuoso 21enne laterale ciccianese – tantissimo quest’anno con mister Miele, ho provato una gioia incredibile per la vittoria del campionato. Tutti ci sono stati vicini: i tifosi sono incredibili. Saluto in particolar modo Peppe Mele, una vera guida per me. Tutta la squadra mi ha sempre sostenuto. Ringrazio anche loro, veri compagni di viaggio”.

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