Autostrada A16, il 25 marzo arriva il tutor

BAIANO- Fortemente voluto dopo i numerosi incidenti che hanno funestato questa autostrada, arriva finalmente la data di attivazione del tutor sulla A16 Napoli Bari. Il 25 marzo il dispositivo rilevatore della velocità sarà attivato ufficialmente tra Avellino Oveste e Baiano e verrà gestito dalla Polizia stradale.

IL DISPOSITIVO- Il tutor sulle autostrade italiane non è da tempo più una novità. Introdotto nel 2004, è un sistema che ha rivoluzionato il controllo della velocità perché ha esteso il monitoraggio ad una intera tratta e soprattutto rivela le abitudini di guida dei conducenti oltre a funzionare sempre, indipendentemente dalle condizioni climatiche e dall’illuminazione. In sintesi estrema, il tutor ga un portale di entrata ed uno di uscita distanti diversi chilometri a seconda del tratto autostradale che si vuole controllare. Su entrambi i portali sono posizionate delle telecamere che fotografano il passaggio delle auto in entrata ed in uscita e consentono di fare una media della velicità. Gli automobilisti che superano i limiti consentiti vengono sanzionati, le immagini degli automobilisti diligenti sono eliminate per rispetto della privacy.
SULLA A16– Sull’autostrada A16 il tutor è posizionato su due tratte in direzione Napoli ed in direzione Bari. In direzione Napoli il primo portale è stato predisposto al chilometro 36+050 nei pressi della galleria di Monteforte; il secondo portale si trova invece al chilometro 27, all’altezza del casello di Baiano. In direzione Bari, il primo portale si trova poco dopo la galleria di Monteforte irpino e il secondo all’altezza dell’uscita di Avellino Ovest. Il primo tratto monitorato è lungo 8 chilometri , il secondo circa 4 chilometri .
GLI EFFETTI– Quello auspicato, è una diminuzione degli incidenti stradali sul rettilineo tra Monteforte e Baiano- Tufino su cui, solo tra maggio e giugno scorso, ci sono stati sei morti e diversi feriti anche gravi. Su questo stesso tratto si è registrato il più sanguinoso incidente nella storia d’Italia quando il 28 luglio 2013 un pullman di gitanti dai freni rotti finì contro il new jearsey precipitando dal viadotto di Acqualonga. Ci furono 40 morti. Secondo le statistiche di Autostrade per l’Italia, grazie ai tutor il tasso di mortalità è diminuito del 51%.
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