Incidente al pullman dell’Avellino, sotto accusa anche lo stato dei cavalcavia di Sperone

SPERONE- Il pullman della Primavera dell’Avellino calcio colpito da un sasso al ritorno dalla trasferta di Udine, domenica sera. La Polizia stradale e la Digos indagano su quella che poteva essere una tragedia e sotto accusa finiscono anche le condizioni dei cavalcavia sotto cui, all’altezza del Comune di Baiano, l’autobus è passato. Tra le ipotesi al vaglio, oltre al gesto di uno sconsiderato, anche il distacco di un pezzo di cemento dal cavalcavia numero 19 che rientra nel Comune di Sperone.

L’incidente al pullman dell’Avellino richiama alle cronache una polemica recentissima che ha messo contro il Comune di Sperone e la società Autostrade per l’Italia. L’ente speronese attraverso il sindaco Marco Alaia ha chiesto dalle colonne de “Il Mattino” lavori di rafforzamento strutturale dei cavalcavia che sormontano l’autostrada A16 Napoli- Canosa. Lavori necessari, secondo il primo cittadino, per questioni di sicurezza. Il riferimento è in particolare ai due ponti oggetto di prescrizioni da parte della società che gestisce la rete viaria extraurbana, ovvero il numero 20 di località “Santa” (un ponte percorso perlopiù da pedoni) ed il numero 22 di località “Campo di Pietra” che invece porta direttamente alla zona industriale del paese. Dal 30 marzo scorso sui due cavalcavia il Comune di Sperone ha imposto la segnaletica richiesta dalla società Autostrade: su un ponte si vieta il passaggio di tir dalla massa complessiva superiore a 20 tonnellate ed un limite orario per l’attraversamento di 5 chilometri orari; sull’altro il limite di velocità è lo stesso ma la massa complessiva dei tir non può superare le 34 tonnellate. Ma, dice il sindaco Alaia, non basta: “Il mio Comune ha fatto tutto quello che è stato richiesto. Abbiamo apposto la segnaletica ed aggiunto la barriera new jersey. Ma un sindaco ed un Comune da soli non bastano”. Le responsabilità maggiori, tuona Alaia, deve assumersele Autostrade per l’Italia: “Su quei cavalcavia non servono solo i segnali stradali, ma servono dei lavori strutturali che adeguino i ponti alla nuova viabilità, visto che furono costruiti quasi sessanta anni fa. Io ho fatto la mia parte e continuerò a farla per quanto di mia competenza, ma cosa aspetta la società che gestisce le autostrade a intervenire strutturalmente?”. Il problema, rincara Alaia, è anche di sorveglianza: “Chi vigila sul passaggio di camion? Chiedo che si intensifichi la presenza delle forze dell’ordine su quei tratti, servono vigili, carabinieri, polizia. Un piccolo Comune da solo non può occuparsi anche di ciò che non è di sua competenza”.  L’ultimo sopralluogo sui cavalcavia di Sperone risale al 24 marzo scorso ed è stato effettuato dalla Polizia stradale dopo un summit in Prefettura. Poi è arrivata l’ordinanza del sindaco Alaia ma le polemiche non si sono placate. Anzi.







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