Lo scrittore Giuseppe Lupo ospite del Liceo Medi di Cicciano

Al Liceo Linguistico e Scientifico “Enrico Medi” di Cicciano, come ogni anno, continuano le iniziative culturali sulla letteratura italiana contemporanea destinate agli studenti come arricchimento e integrazione della didattica curriculare. Alle Lezioni magistrali di letteratura italiana contemporanea per l’Esame di Stato, tenute da studiosi e docenti universitari sulla letteratura del Novecento, come Giulio Ferroni, Alberto Bertoni, Alberto Granese, Antonio Saccone, Luigi Fontanella, si affianca, il progetto “Voci dal mondo. A colloquio con gli scrittori”, a cura del Dirigente scolastico Pasquale Amato, dei docenti Carlangelo Mauro, e Rosanna Napolitano. Il progetto, in collaborazione con la Casa della poesia di Baronissi, ha visto in passato la presenza di poeti e scrittori italiani e stranieri, come Maurizio Cucchi, Bruno Galluccio, Jack Hirshmann, Paul Polansky, per citarne solo alcuni. Nell’aula magna del Liceo venerdì 2 febbraio, ore 10,15, Giuseppe Lupo, scrittore e saggista, inaugurerà il ciclo, dialogando con gli studenti che hanno letto e discusso in classe con gli insegnanti del gruppo didattico (Francesca Dello Russo, Carmela Della Sala, Cecilia Faiella, Felicia Dell’Anno, Teresa Napolitano, Linda Tavoletta, Felice Seneca) il suo ultimo romanzo, Gli anni del nostro incanto (Marsilio): storia di una famiglia trapiantata a Milano, tra miracolo economico e anni di piombo, ricostruita attraverso una foto. Giuseppe Lupo è professore di Letteratura Italiana Contemporanea presso l’Università Cattolica di Milano; è autore di numerosi saggi sparsi e di vari volumi: “Sinisgalli e la cultura utopica degli anni Trenta” (1996; nuova ed. 2011);  “Poesia come pittura. De Libero e la cultura romana (1930-1940)”; “Le utopie della ragione. Raffaele Crovi intellettuale e scrittore” (2003), “Vittorini politecnico” (2011), “Mosè sull’arca di Noè. Un’idea di letteratura” (2016), “La letteratura al tempo di Adriano Olivetti” (2016); ha curato le antologie “I secoli dei manifesti. Programmi delle riviste del Novecento” (2006), “L’anima meccanica. Le ‘visite in fabbrica’ in ‘Civiltà delle Macchine’, 1953-1957” (2008) e “Fabbrica di carta. I libri che raccontano l’Italia industriale” (con G. Bigatti, Laterza, 2013). Dal 2015 dirige la rivista “Appennino” e dal 2017 la rivista “Studi Novecenteschi”. Collabora come critico alle pagine culturali del “Sole-24Ore” e di “Avvenire”. Fa parte delle giurie di vari premi letterari, tra cui: Premio Giuseppe Berto,  Premio Basilicata, Premio Giuseppe Dessì, Premio Carlo Levi. È autore dei romanzi, con cui ha vinto prestigiosi premi nazionali: “L’americano di Celenne” (2000); “Ballo ad Agropinto (2004), “La carovana Zanardelli” (2008), “L’ultima sposa di Palmira” (2011), “Viaggiatori di nuvole” (2013), “L’albero di stanze” (2015), e della raccolta di scritti “Atlante immaginario. Nomi e luoghi di una geografia fantasma” (2014). Il 1 marzo converserà con gli studenti del Liceo “Medi” il poeta Giancarlo Pontiggia, sul suo ultimo libro Il moto delle cose (Mondadori). 7 marzo cominceranno presso il “Teatro Nadur” di Cicciano le “Lezioni magistrali” con Paolo Giovannetti, professore presso l’Università IULM di Milano, mentre il 7 aprile sarà la volta di Roberto Deidier, professore presso l’Università di Enna “Kore”. A conclusione, il 10 aprile, la lezione di Guido Baldi, già professore presso l’Università di Torino.





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