mercoledì, Luglio 24, 2024
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Regione Campania, danno erariale da 3,7 milioni: coinvolti 17 tra politici e dirigenti

Un danno erariale da quasi 3,7 milioni di euro viene contestato dalla Procura Regionale per la Campania della Corte dei conti (sostituti procuratori generali Mauro Senatore e Davide Vitale, coordinati dal procuratore Antonio Giuseppone) a 17 dirigenti ed ex dirigenti della Regione Campania. Tra i destinatari degli inviti a dedurre notificati dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli figurano l’attuale presidente del Consiglio regionale della Campania, Gennaro Oliviero, l’ex presidente Rosa D’Amelio, e vari componenti o ex componenti dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale, tra cui l’ex consigliere regionale Vincenzo Maraio, oggi segretario nazionale del Partito socialista italiano, i consiglieri regionali Loredana Raia (Pd), Fulvio Frezza (Gruppo misto), Valeria Ciarambino (Gruppo misto, ex Movimento 5 Stelle), Andrea Volpe (Psi), Massimo Grimaldi (Nuovo Psi), Alfonso Piscitelli (Fratelli d’Italia), gli ex consiglieri Tommaso Casillo, Antonio Marciano (Pd), Ermanno Russo (Fi), Flora Beneduce (Fi), Mario Vasco (segretario generale delle deliberazioni), Maria Salerno (direttore generale risorse umane finanziarie e strumentali), Santa Brancati (dirigente segretario generale) e Lucio Varriale (firmatario per Istruttoria, regolarità tecnica contabile e legittimità).

Secondo la ricostruzione dei magistrati contabili e dei finanzieri, attraverso delibere adottate tra il 2019 e il 2021, gli organi apicali del Consiglio Regionale avrebbero continuato ad erogare ai cosiddetti coordinatori amministrativi dei gruppi consiliari e ai responsabili di segreteria delle commissioni consiliari un illecito trattamento economico accessorio equiparato a quello dirigenziale nonostante una sentenza della Corte costituzionale avesse già dichiarato l’incostituzionalità di analogo trattamento economico attraverso la creazione di appositi fondi istituiti con leggi regionali. In sostanza, secondo gli inquirenti, si sarebbe perseverato nel riconoscere un trattamento analogo a quello dirigenziale a figure prive di un profilo professionale adeguato in contrasto con la competenza esclusiva assegnata in materia al legislatore statale, con il contratto collettivo nazionale di lavoro e con la stessa normativa regionale intervenuta a partire dal 2021 nonché in violazione ed elusione del giudicato costituzionale.

LE CONTESTAZIONI – Il totale del danno contestato dalla Procura generale della Corte dei conti della Campania e dal Nucleo Pef della Guardia di Finanza di Napoli ai 17 dirigenti ed ex dirigenti della Regione Campania (uno dei consiglieri regionali risulta in carica in entrambi i periodi presi in esame) è di 3.688.177,41 euro. Per quanto concerne i fatti il periodo che va dal primo maggio del 2019 al 30 aprile del 2021, ai responsabili di segreteria, sarebbe andato, complessivamente, 1.485.150 euro, ai coordinatori amministrativi, 489.129 euro, per un totale di 1.974.279 euro . Ai presunti responsabili di questo danno erariale vengono contestate condotte caratterizzate da macroscopica colpa grave. Di seguito le singole contestazioni a coloro che sono stati convocati dagli inquirenti per fornire una spiegazione in merito alle condotte contestate nel periodo di contestazione: Rosa D’Amelio (all’epoca presidente del Consiglio regionale) il 20% del danno acclarato, per 394.855,80 euro; Antonio Marciano (all’epoca consigliere regionale) pari al 10% del danno acclarato per 197.427,9 euro; Massimo Grimaldi (consigliere regionale) pari al 20% del danno acclarato per 394.855,8 euro; Vincenzo Maraio (all’epoca consigliere regionale) pari al 5% del danno acclarato per 98.713,95 euro; Flora Beneduce (ex consigliere regionale) pari al 10% del danno acclarato per 197.427,9 euro; Ermanno Russo (ex consigliere regionale) pari al 5% del danno acclarato per 98.713,95 euro; Tommaso Casillo (ex consigliere regionale) pari al 5% del danno acclarato per 98.713,95 euro; Santa Brancati (all’epoca dirigente segretario generale) pari al 10% del danno acclarato per 197.427,9 euro; Lucio Varriale (dipendente regionale) pari al 15% del danno acclarato per 296.141,85 euro. Rispetto all’intervallo temporale che va dal primo maggio 2021 al 31 dicembre 2022 sarebbero andati complessivamente 1.713.898,41 euro: ai responsabili di segreteria sarebbero stati versati complessivamente 1.267.882 euro ai coordinatori amministrativi, invece, 446.016,41 euro. All’attuale presidente del Consiglio regionale della Campania Gennaro Oliviero viene contestata la responsabilità relativa al 45% della quota totale, per 771.254,28 euro; Loredana Raia (consigliere regionale) la quota pari al 5% del danno determinato, pari a 85.694,92 euro; Valeria Ciarambino (consigliere regionale) la quota pari al 5% del danno determinato, pari a 85.694,92 euro; Andrea Volpe (consigliere regionale) per la quota pari al 5% del danno determinato, pari a 85.694,92 euro; Fulvio Frezza (consigliere regionale) per la quota pari al 5% del danno determinato, pari a 85.694,92 euro; Alfonso Piscitelli (consigliere regionale) per la quota pari al 5% del danno determinato, pari a 85.694,92 euro; Massimo Grimaldi (consigliere regionale) per la quota pari al 10% del danno determinato, pari a 171.389,84 euro; Mario Vasco (segretario in alcune delle delibere oggetto di indagine) per la quota pari al 10% del danno determinato, pari a 171.389,84 euro; Maria Salerno (direttore generale risorse umane finanziarie e strumentali) per la quota pari al 10% del danno determinato, pari a 171.389,84 euro.

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