NAPOLI (rgl) – Oggi, primo ottobre 2025, come più volte annunciato dai comitati locali e mai comunicato ufficialmente da Eav, la linea ferroviaria Napoli-Baiano non è stata riaperta, contrariamente a quanto promesso a maggio. Ancora una volta, denunciano i pendolari, l’azienda viene meno agli impegni senza fornire alcuna comunicazione ufficiale sullo slittamento della riapertura. In risposta all’ennesimo disservizio, il comitato E(A) Vitiamolo di Sperone ha presentato una denuncia presso la stazione dei carabinieri di Avella, chiedendo alla Procura della Repubblica di accertare anche la correttezza dei comportamenti dei sindaci, garanti dei diritti dei cittadini, e del socio unico di Eav, la Regione Campania, rappresentata dal presidente Vincenzo De Luca in qualità di legale rappresentante. “La mancata riapertura della linea di Baiano, il protrarsi dell’orario ferroviario estivo su tutte le linee, i continui ritardi, avarie e disservizi, il mancato rispetto del contratto di servizio, oltre all’arroganza dei vertici aziendali stanno esasperando pendolari e viaggiatori”, dichiarano i firmatari.
A raccontare le difficoltà dei pendolari è anche un giovane studente di Camposano:
“Per andare all’università mi sveglio alle 5 e l’unico pullman vicino casa passa alle 6. Sto un’ora alla stazione di Nola perché il mio bus parte alle 7. Ci hanno sbattuto fuori una stazione e siamo stati zitti, ci hanno tolto i treni, i bus sostitutivi e ancora una volta pochi hanno parlato. Ho una sorella piccola che va a scuola a Cicciano a piedi e torna a piedi col sole, con la pioggia e con il freddo, perché non c’è nulla che le garantisca un trasporto migliore”. La denuncia è stata sottoscritta da rappresentanti di diversi comitati e gruppi di pendolari: tra questi, Salvatore Alaia, presidente del comitato E(A) Vitiamolo di Sperone, Enzo Ciniglio, referente del gruppo Facebook No al taglio dei treni della Circumvesuviana, Salvatore Ferraro del gruppo Facebook Circumvesuviana – EAV, e Marcello Fabbrocini, presidente del comitato A Cifariello di Ottaviano.






