NAPOLI (alads – amda) – Con l’inizio del nuovo anno si riapre, come di consueto, la stagione delle iscrizioni scolastiche, un passaggio fondamentale per migliaia di famiglie chiamate a scegliere il percorso educativo dei propri figli. Per l’anno scolastico 2026/2027 la finestra temporale è già definita: le iscrizioni si svolgono esclusivamente online sulla Piattaforma Unica dal 13 gennaio al 14 febbraio 2026, termine ultimo entro il quale dovrà essere completata la procedura per la scuola primaria e per la secondaria di primo e secondo grado. Diversa, almeno in parte, la modalità per la scuola dell’infanzia, che continua a prevedere prevalentemente la presentazione cartacea della domanda. Le regole di accesso restano uguali per tutti gli studenti: la presenza di una disabilità non anticipa né posticipa le scadenze e non modifica i criteri di iscrizione. Subito dopo l’iscrizione online, la famiglia è tenuta a consegnare alla scuola la certificazione rilasciata dall’Asl e tutta la documentazione necessaria per garantire un corretto inserimento scolastico. Si tratta di passaggi fondamentali non per giustificare la presenza dell’alunno con disabilità, ma per attivare tempestivamente gli strumenti di sostegno e costruire un percorso educativo adeguato. Ricevuta la documentazione, la scuola ha precisi obblighi: verificare la validità degli atti presentati, richiedere il docente di sostegno, eventuali assistenti all’autonomia e alla comunicazione, collaborare con la famiglia e con i servizi sanitari, convocare il Glo (Gruppo di Lavoro Operativo) e predisporre il Pei, il Piano Educativo Individualizzato. Anche alle scuole superiori valgono le stesse regole e le stesse scadenze. Non esistono, per legge, indirizzi “non adatti”: la scelta tra liceo, istituto tecnico o professionale spetta esclusivamente alla famiglia e allo studente. Particolarmente importante è la scelta tra Pei ordinario e Pei differenziato. Il Pei ordinario segue il programma della classe, pur con eventuali adattamenti, prevede valutazione con voti e consente il conseguimento del diploma di Stato. Il Pei differenziato, invece, stabilisce obiettivi personalizzati diversi da quelli della classe, prevede una valutazione descrittiva e al termine del percorso non consente di ottenere il diploma, ma un attestato. Il Pei differenziato può essere attivato solo con il consenso scritto della famiglia: la scuola non può procedere unilateralmente. In assenza di firma, lo studente resta in Pei ordinario e viene valutato sugli obiettivi della classe. La scuola ha inoltre l’obbligo di informare in modo chiaro e completo la famiglia, che deve partecipare al Glo e firmare il Pei. Decisioni assunte senza informazione e confronto risultano illegittime. Un ulteriore aspetto riguarda la formazione delle classi: quelle che includono studenti con disabilità vengono generalmente costituite con un numero non superiore ai 20 alunni, per favorire una reale inclusione scolastica.
Iscrizioni scolastiche 2026/27: diritti, scadenze e inclusione, cosa devono sapere le famiglie






