Il Comune di Baiano vuole comprare “Fontana Vecchia”, simbolo di fede e di festa

IMG-20131019-WA0020 IMG-20131019-WA0046di Bianca Bianco
Baiano. E’ stato ed è ancora un simbolo per l’intera comunità del Baianese. La chiesetta agreste di Fontana Vecchia ha accolto per secoli i fedeli della Bassa Irpinia, e potrebbe a breve diventare un bene pubblico ed essere restituita al suo antico splendore. Edificata nel Seicento, oggi versa in tristi condizioni. L’erbaccia che ne aggredisce le mura, l’immondizia e il decadimento del tempio e dell’edificio retrostante ne mettono in pericolo la sopravvivenza. Per questo è in corso una trattativa tra il Comune di Baiano ed i proprietari che per tutti questi anni l’hanno custodita cercando di preservarla, dovendosi poi arrendere al passare inclemente del tempo e delle stagioni. Il sindaco Enrico Montanaro ha avviato il confronto per poterla comprare e poi riportare alla sua essenza di gioiello di storia locale, e soprattutto per restituire agli abitanti del Mandamento uno dei simboli più amati della devozione ma anche dei tanti tesori che la sua valle offre. In questo minuscolo tempio, la cui edificazione è fatta risalire al 1660, per anni si è svolto un rito caratteristico del Mandamento: il mercoledì successivo alla Pasqua, stuoli di pellegrini da Baiano ma anche dai paesi limitrofi raggiungevano a piedi la chiesetta dove veniva celebrata una messa. Musica e venditori ambulanti rendevano quello un momento gioioso oltre che di preghiera, questa insolita scampagnata allungava la festività pasquale rendendola un’occasione di ulteriore raccoglimento e, per i più piccoli, di grande divertimento. Nessuno ha dimenticato la bellezza di Fontana Vecchia, sebbene oggi sia una cartolina dei ricordi ingiallita. Il minuscolo edificio sacro prende il nome dalla sorgente “Fontana Vecchia” che ancora sgorga a pochi passi. Oggi è sguarnito all’interno e decadente all’esterno. L’abitazione retrostante,  una antica masseria in pietra, è ridotta quasi a rudere. Di fronte, un grande platano piantato nel 1928 da un benefattore di Baiano. Tutt’intorno testimonianze di un presente fatto di piccoli sversamenti abusivi, sia nel lagno che la costeggia che nello spiazzale antistante decorato con sampietrini. Nel corso degli anni si è quasi dimenticata la tradizione della scampagnata a Fontana Vecchia, ma resta un luogo dell’anima: “Siamo legati a questo posto suggestivo- spiega Montanaro- e vorremmo acquisirlo al nostro patrimonio per poterla restaurare. E’ una operazione dovuta perché di lì è passata la storia di intere generazioni di baianesi e non solo”.
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