Gli splendidi soli sotto i burqa di Kabul nel romanzo di Hosseini

millesolidi Isabella Savinelli 

“Mille splendidi soli” che graffiano il cuore e scaldano l’animo, mille splendidi applausi a questo romanzo dello scrittore americano di origine afghana Khaled Hosseini, il secondo dopo l’indiscutibile successo del romanzo d’esordio “Il cacciatore di aquiloni”, ancora più vivo, più intenso e più commovente del primo. Edito da Piemme nel 2007, solo in Italia il libro ha venduto in poco tempo un milione di copie rivelandosi un successo spontaneo e inatteso che ha portato la critica a definirlo “un miracolo del passaparola”. Un libro tragicamente vero, scritto per raccontare cosa accadde qualche anno fa, e accade ancora oggi in Afghanistan, un cielo pieno di Mille splendidi soli nascosti.

Le protagoniste di questo romanzo sono due, Miriam e Laila, nate a distanza di una generazione. Mariam ha quindici anni, vive con la madre Nana, sofferta ed avvilita, in una “kolba” vicino Herat. Lei vorrebbe andare a scuola, vivere al centro della città ma viene tenuta lontano da tutto e da tutti, anche dal padre che si vergogna di lei perchè figlia avuta illegittimamente. Mariam, il giorno del suo quindicesimo compleanno, decide di andare a trovarlo, ma lui non la riceve generando, così, un profondo odio da parte della figlia. Quando Mariam fa ritorno a casa non trova più la madre ad aspettarla ed è costretta a vivere con Jalil fino a che non viene data in sposa a Rashid, un uomo sulla quarantina di Kabul, dove inizia una nuova vita all’insegna della sopportazione. La seconda ragazza, Laila, è nata a Kabul, è molto istruita, molto bella e molto più giovane di Mariam. Sta per raggiungere il suo amato Tariq in Pakistan, ma un razzo colpisce la sua casa lasciandola orfana; viene aiutata da Rashid che, dopo averla falsamente informata della morte di Tariq, la sposa. La ragazza, sapendo di essere incinta di Tariq, per non far insospettire Rashid, fa l’amore con lui. Entrambe, in poco tempo, si ritrovano ad essere vittime delle violenze da parte dello stesso uomo, della povertà, della durezza del regime talebano e alla fine l’una aiuterà, tragicamente, l’altra a ricostruire una nuova vita all’insegna dell’amore, dell’altruismo e dell’umiltà.

Spaccati di vita quotidiana, precisa cronaca storica dell’Afghanistan degli ultimi trent’anni, incantevoli descrizioni, angoscianti scene di violenza domestica e non, interessanti riflessioni, il tutto magistralmente servito in una storia commovente ma mai patetica, condito da una prosa fine ed elegante e dalla straordinaria capacità che possiede Hosseini di emozionare e coinvolgere completamente il lettore. Il filo rosso del libro è di sicuro il sodalizio femminile tra le due protagoniste Mariam e Laila, che, sullo sfondo di una guerra che fa scempi, si incontrano sotto lo stesso tetto, mogli dello stesso uomo, vittime della sua prepotenza e di una cultura che le vuole sottomesse e schiave. Tra di loro c’è molta solidarietà ed anche senso di protezione, tanto che la più adulta si sacrifica per la più giovane, come se fosse la propria figlia. In effetti, questo, è un libro sull’amicizia che mostra come in due è più facile sopportare anche i soprusi e le violenze ed avere il coraggio di rialzarsi; un libro sul coraggio, sul desiderio di lottare per raggiungere la libertà . Ma prima di tutto è un libro-cronaca che fa arrivare al cuore delle donne di cui troppo poco udiamo la voce e troppe poche volte vediamo i volti. Grazie a questo libro, dunque, che ha raccontato la parabola di vita di Miriam e Laila,  sotto il burqa non immagineremo più volti anonimi, ma mille splendidi volti di vittime tormentate che lottano per una rivalsa e per la speranza di poter godere di altri mille splendidi soli.

 

AUTORE: Khaled Hosseini

TITOLO: Mille splendidi soli

EDITORE: Piemme

ANNO: 2007

PAGINE: 432

PREZZO: 18.50 €

Print Friendly, PDF & Email



Utenti online