Manolo Cafarelli, San Paolo Bel Sito

Ambiente e opere pubbliche, a San Paolo Bel Sito manifesto-fiume del sindaco contro le accuse del Pd

Manolo Cafarelli

Manolo Cafarelli

SAN PAOLO BEL SITO- Un manifesto fiume per spiegare quanto fatto dall’amministrazione e rispondere alle recenti critiche del Partito democratico locale. Il sindaco Manolo Cafarelli ha scelto di reagire alle problematiche sottolineate dal partito coordinato da Gianfranco Ferrara con una lunga disanima delle accuse: dalle opere incompiute alla questione ambientale.

Si parte dai conti dell’ente, e dalle accuse di avere fatto poco rispetto a quanto promesso nella campagna elettorale del 2010: “Di fronte alla persistente difficoltà di risanamento dei conti pubblici dell’Italia- si legge nel manifesto- soprattutto ai comuni è stato chiesto di contribuire al processo di risanamento. Lo sforzo finanziario a carico del nostro Comune, comprensivo del taglio strutturale ai trasferimenti erariali, della spending review e dell’obiettivo programmatico del Patto di Stabilità interno è stato pari ad una riduzione del 25% della spesa comunale rispetto al 2010. E’ diminuita la parte di imposte pagate dai cittadini che viene destinata ai comuni per la fornitura dei servizi. Nonostante ciò abbiamo garantito i medesimi razionalizzando i costi, eliminando gli sprechi e soprattutto non abbiamo mai aumentato la pressione fiscale ai nostri concittadini. Tassare per spendere è una politica che non ci appartiene”.

Poi si torna sulla polemica in atto sull’opificio che verrà costruito nell’area di Montesano, considerato dal Pd una speculazione che infierisce su un’area di importanza culturale per la presenza del parco archeologico. L’opificio- spiega Cafarelli- ha ottenuto il placet della conferenza dei servizi composta da Asl, Autorità di Bacino, Vigili del Fuoco, Provincia e Regione, che hanno espresso pareri favorevoli. L’amministrazione avrebbe potuto opporsi ma “poiché preferiamo sempre la logica delle argomentazioni alla contrapposizione fine a se stessa, abbiamo dato una possibilità di chiarimento alla società che, in una fase di analisi più approfondita, ha presentato un progetto architettonico di alto profilo, riproducendo una struttura molto simile a Villa Montesano, dove saranno assemblati e collaudati pezzi che l’Azienda già fabbrica in altre sue sedi. Sicuramente il luogo non è ideale, ma la bontà del progetto, la sua armonizzazione con l’esistente , le garanzie di tutela e di rispetto dell’ambiente , la conoscenza diretta di chi realizza, ci hanno indotto a non frenare la crescita di una società che può anche creare occupazione”.

Rispetto alle questioni ambientali, ed in particolare alla installazione di antenne, l’amministrazione controbatte al Pd: “Sulle questioni ambientali siamo alla schizofrenia. Questa Amministrazione si è dotata di un Piano di regolamentazione per l’installazione delle antenne di telefonia mobile,anche avvalendosi di un raro momento, dispiace dirlo, di partecipazione fattiva della minoranza. Questo piano individua le zone candidate all’installazione, visto che è impossibile vietarle, poiché le telecomunicazioni sono strategicamente indispensabili per il nostro paese. E’ grazie ad esso che l’azienda “ 3 C” ha rinunciato ad un suo impianto in quanto la zona utilizzabile da piano non era funzionale alle sue esigenze di copertura. Tuttavia non ci permette di delocalizzare in maniera forzosa l’esistente. Con quale norma giuridica la minoranza pensa di poter rescindere un contratto tra soggetti privati già in essere , legittimato nonostante un nostro ricorso al tar? La vostra è solo inutile propaganda”.

Infine la vicenda del Pastificio Ferrara, stabile in parte crollato lo scorso autunno e fatto poi abbattere. Le accuse in questo caso riguardano la presenza di amianto, ma Cafarelli sottolinea: “l’assoluta correttezza nella procedura di smaltimento dell’amianto presente in quel momento nel mulino e che nessun manufatto contenente amianto”è rimasto sotto le macerie. Inoltre sono state emanate  ordinanze “per la rimozione delle macerie” e presentate denunce ai vari organismi competenti”.

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