Cose che nessuno sa: Margherita sfoglia la vita con l’incanto dell’adolescenza

libro(di Isabella Savinelli) Dopo l’indiscutibile successo di “Bianca come il latte, rossa come il sangue”, un altro capolavoro del prof scrittore Alessandro D’Avenia. Si tratta di “Cose che nessuno sa”, pubblicato nel 2011 da Mondadori, accolto con fervore dal pubblico di lettori che attendeva con ansia un romanzo genuino, intenso e coinvolgente come il primo, forse anche di più. A decretare il successo di questo libro, oltre alla trama coinvolgente, graffiata da segni reali e accarezzata dalla magia della letteratura, è la vastità del suo eco che riecheggia sia intorno all’ingenuo udito di un bambino di cinque anni, sia intorno a quello più saggio di una nonna.
Il personaggio principale è Margherita, un’adolescente un po’ insicura che sta per vivere una delle sue esperienze più importanti, l’inizio del liceo. Conta di farlo grazie anche all’appoggio dei suoi genitori ma, purtroppo, presto scoprirà il contrario: il padre lascia un messaggio nella segreteria telefonica annunciando che non tornerà. Il grande sconforto che avverte Margherita inevitabilmente colpisce anche sua madre, che diventa distratta e assente, e il fratellino Andrea, un piccolo vulcano assetato di novità. E così, con un po’ di amaro in bocca, Margherita inizia il liceo. Per fortuna l’insicurezza di sé e il suo malessere morale sono subito alleviati dall’amica di banco Marta, allegra e piena di entusiasmo come del resto la sua formidabile famiglia; dal nuovo prof di italiano e latino, uno di quelli che lascia che la letteratura, spontaneamente e magicamente, si impossessi di te; da una nuova e inattesa passione per il teatro; da una nonna sempre pronta ad allietarla, sollevarla e consigliarla; e da un ragazzo difficile, bello, un po’ tenebroso ma romantico e pieno di sorprese. Ogni tassello, ora, sembra essere ritornato al suo posto. Manca, invece, ancora una cosa: la presenza insostituibile di un padre, la stessa che porta la giovane, inesperta ma coraggiosa Margherita a compiere un viaggio, con l’aiuto concreto di Giulio e quello aleatorio di Telemaco, verso cose che nessuno sa.
Grande merito allo scrittore che, con uno stile impeccabile e con una penna delicata e decisa, ha delineato in maniera realistica ed esaustiva un perfetto e intenso spaccato del mondo adolescenziale attraverso personaggi verosimili, ambienti familiari ed episodi ordinari e imprevedibili, lasciandosi leggere con grazia e desiderio crescente. Il mondo che si crea intorno a Margherita, fatto di gioie soffocate, di insicurezze e di eventi travolgenti, è costantemente accompagnato da una tela letteraria che D’Avenia, da insegnante qual è, sapientemente tesse. Qualsiasi lettore, in effetti, esperto o profano di mitologia classica, rimarrà incantato dalla descrizione di Giulio che, novello Orfeo, non si volta per non perdere la sua Euridice, o dai continui rimandi all’Odissea: il più grande poema mai scritto esordiva con un ragazzino, Telemaco, che doveva cercare suo padre e Margherita sin da subito indossa la sua pelle, le sue paure, le sue speranze, come lui va alla ricerca del genitore, e alla fine sarà lei, non il padre, a portare la ferita di Ulisse. Importante il compito del professore che sprona e fa appassionare di continuo e in maniera disinteressata i propri alunni: memorabile e auspicabile la lezione tenuta in un parco che cattura e coinvolge, senza pressioni né ricatti, non solo i suoi studenti, ma anche i passanti occasionali.
La storia che gira intorno a Margherita e al suo mondo ci ricorda, quindi, la difficoltà e la semplicità del vivere, dell’insegnare, di sbagliare ma anche di cercare rimedio, di lottare per cercare di avere quello che si vuole e di trovare una risposta alle cose che nessuno sa.

AUTORE: Alessandro D’Avenia
TITOLO: Cose che nessuno sa
EDITORE: Mondadori
ANNO: 2011
PAGINE: 332
PREZZO: 13.00 €

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