Cicciano calcio all’anno zero, si riparte col Casagiove. Il ds Scala: vogliamo arrivare in cima

Gaspare Scala

Gaspare Scala

CICCIANO- (di Saverio Quatrano) L’estate è ormai alle porte e finalmente si ritornerà a respirare aria di calcio giocato anche tra i dilettanti. Sabato pomeriggio , il nuovo Cicciano di mister Antonio Peluso, affronterà il Casagiove per la prima giornata di coppa Italia. I biancorossi dopo aver sperato di essere ripescati nel campionato di Eccellenza, dovranno ripartire dal girone C del campionato di Promozione. Quella di sabato oltre ad essere la prima gara ufficiale della stagione 2014/2015, sarà anche il primo match del nuovo Presidente Franco Pezzillo che succede a Paolino Coppola che per nove anni ha guidato la compagine biancorossa. Ad illustrarci gli obiettivi stagionali del nuovo Cicciano è il direttore sportivo Gaspare Scala che fissa subito il traguardo da raggiungere : “ Vogliamo arrivare tra le prime sei “. Per la prima ufficiale del Cicciano al Magnotti, a meno di clamorose sorprese i tifosi biancorossi potranno ritornare a sostenere i propri beniamini . Dopo la chiusura della tribuna Vincenzo Barone per il distacco parziale di intonaci del solaio di copertura avvenuto durante il match con la Palmese dello scorso 30 Marzo, sono stati ultimati i lavori di ristrutturazione e nel primo comunicato del Comitato Regionale Campania non viene menzionata alcuna possibilità che la partita venga giocata a porte chiuse.

Direttore , dopo la delusione del mancato ripescaggio, qual è l’obiettivo del Cicciano nel prossimo campionato di promozione?

“Quest’anno per il Cicciano è l’anno zero. Puntiamo su un gruppo giovani, puntando a fare un buon campionato. Non abbiamo velleità di vittoria ma vorremmo entrare nelle prime sei”.

Quanto credevate nel ripescaggio in Eccellenza e in che misura ha inciso sulla programmazione della nuova stagione? “Certamente la speranza era quella di essere riammessi in Eccellenza, e forse era qualcosa in più di una speranza . Col senno di poi forse è stato meglio cosi, visto che dobbiamo ripartire da zero . Vincere sul campo è stata sempre la mia prerogativa, ha tutto un altro sapore. Purtroppo la vera nota negativa e che il dover aspettare la decisione sul ripescaggio, ha comportato un rallentamento sul nostro calciomercato”

. Tu che eri vice- presidente nella vittoria del campionato di promozione del Cicciano di due anni fa, noti qualche analogia che possa far ben sperare i tifosi?

“No, vedo tutto un altro ambiente , anche se chi ha operato in precedenza non ha fatto bene ma benissimo. Colgo l’occasione per ringraziare Paolino Coppola che ha dato cuore, anima e tempo alla causa del Cicciano”.

Cosa devono aspettarsi i tifosi dal mercato?

“Si, dobbiamo ancora limare un po’ la difesa con un centrale di difesa esperto. Per quanto riguarda l’attacco, se va in porto una trattativa che stiamo portando avanti, avremo di sicuro uno degli attacchi più forti del girone. Ad oggi abbiamo ufficializzato i centrocampisti Squitieri (87)e Guerriero(90) e gli attaccanti Abatiello(90) e Prospero(93) ed abbiamo confermato il portiere Pietro De Riggi, l’esterno Giuseppe De Riggi e tutta la squadra Juniores della scorsa stagione , ad esclusione di Tedesco, Montagnolo e Visone”.

In panchina avete scelto di puntare sul mister Antonio Peluso. Come mai questa scelta?

“Mister Peluso è un tecnico che ha sempre lavorato bene con i giovani, e che si sposa bene col nostro progetto di far crescere i ragazzi.”

Il Cicciano è stato inserito nel girone C, evitando cosi i derby con Nola ,Cimitile e San Vitaliano. Potete ritenervi soddisfatti del girone?

“Si del girone siamo soddisfatti , era un qualcosa di impensato e insperato. Indubbiamente fare i derby con Nola, San Vitaliano e Cimitile poteva essere molto affascinante. Personalmente potevo ritrovare i miei amici di Cimitile, con cui ho condiviso l’esperienza della passata stagione. A Cimitile mi sono trovato benissimo, c’ è un ottimo ambiente e abbiamo raggiunto un quinto posto insperato. Ringrazio il presidente Biagio Iovino per aver collaborato con loro nella scorsa annata”.

Come mai hai deciso di ritornare a far parte del Cicciano? Lo stimolo giusto è arrivato dal nuovo ruolo di direttore sportiva che ricopri quest’anno per la prima volta?

“Purtroppo o per fortuna il primo amore non si scorda mai. Ho fatto già parte della società del Cicciano per otto anni e avevo voglia di ritornare. Il nuovo ruolo da d.s. non ha inciso nella mia scelta”.

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