Rione Fellino, sboccia il talento di Marco Vecchione: “Non ci ferma nessuno”

ROCCARAINOLA (S.I.) – La vera sorpresa del campionato di seconda categoria è il Rione Fellino reduce da 9 vittorie consecutive nel girone di ritorno. Gli uomini di De Sarno giocano un calcio basato prevalentemente sul possesso palla per trovare gli spazi giusti per segnare. Uno dei protagonisti dell’avvincente cavalcata della squadra di Roccarainola è Marco Vecchione, classe ’88, talento purissimo con un passato nel calcio a 5.

Girone di ritorno imbattuti. Cosa ci dobbiamo aspettare nelle prossime tre partite dal Fellino?

“Sì, nel girone di ritorno siamo imbattuti. Il mister, dopo la sconfitta di San Valentino all’andata, ci disse: ‘Da oggi nn perdiamo più’. Per ora ha avuto ragione. Ora mancano tre gare e non nascondo che la partita che nasconde più insidie è proprio quella di sabato a Mugnano contro il Salvatore de Judicibus. In casa hanno fatto tanti punti battendo anche il Sasso, quindi sarà una gara non facile”.

Come ti hanno convinto a venire a giocare nel Rione Fellino ad inizio stagione?

“Sono stato uno dei primi a sposare questo progetto e fin dai primi allenamenti ho avuti impressioni positive su questo gruppo. Non giocavo a calcio a 11 da cinque anni e avevo tanta voglia di ricominciare e di fare bene per dimostrare il mio valore e, allenamento dopo allenamento, ho cercato di guadagnare la fiducia di mister De Sarno. Mi ha convinto anche il fatto che il Rione Fellino è il paese in cui vivo ed è sempre bello giocare per il proprio paese”.

Centrocampo a 3 o a mediana a due. Dove ti piace giocare?

“Mi adatto in tutti e due moduli, ma non ti nascondo che preferisco giocare nel centrocampo a 3 davanti alla difesa forse perchè corro di meno e tocco più palloni. Nella mediana a due mi adatto”.

Negli ultimi anni hai giocato nel futsal a Cicciano. Cosa cambia principalmente tra calcio a 5 e calcio a 11? Quali sono le differenze principali?

“Nel calcio a 5 si passa più volte la palla e più velocemente rispetto al calcio a 11. Nel calcio hai un po’ più di tempo per ragionare e lo spazio è maggiore per effettuare la giocata; nel calcio a 5, invece, la maggior parte delle volte ti ritrovi subito un avversario davanti che ti pressa quindi devi essere più veloce nel pensare alla giocata giusta. Il pallone, inoltre, è leggermente diverso e si gioca soprattutto palla a terra”.

Progetti per il prossimo anno?

“Spero di essere riconfermato in squadra sia se si resti in Seconda sia se andiamo in Prima Categoria. Ormai questo gruppo è diventato la mia famiglia”.

Il segreto di queste nove vittorie consecutive. Il merito di chi è?

“Il segreto di queste nove vittorie, in primis, dipende dalla compattezza del gruppo che ad inizio’anno pensavo fosse difficile o quasi impossibile gestire. Mister De Sarno e il direttore Rega ci so riusciti trasformando questa squadra in una macchina da guerra per questa categoria”.

Il miglior allenatore che tu abbia mai avuto…

“Mister Antonio De Sarno sia sul piano tecnico-tattico sia sul piano umano. Mi ha completamente trasformato per quanto riguarda il piano caratteriale. Invece nel mondo del calcio a 5 uno dei migliori allenatori che io abbia mai avuto è Nello Lauro. Mister Lauro credeva sempre su in me e, anche nei periodi nei quali non stavo bene fisicamente e mentalmente, mi faceva sentire sempre importante”.

Il miglior calciatore con il quale tu abbia giocato…

“Nel mondo del calcio a 11, senza ombra di dubbio, Antonio D’Avanzo. Nel mondo del calcio a 5 Ciro Caliendo e Nicola Arvonio”.

Sei conosciuto come il calciatore più ribelle in campo e non solo, protagonista in passato di alcuni episodi non positivissimi. Cosa ti ha fatto cambiare quest’anno?

“Prima del calciatore vedono la persona, quindi ho dovuto cambiare per forza atteggiamento se volevo rimanere in questo progetto. Ne sono contento”.

Rione Fellino in Prima Categoria. Qual è il tuo pronostico?

“Vincere direttamente il campionato lo vedo difficile perché devono uscire tanti risultati a nostro favore. Se andiamo a fare i play-off sono molto fiducioso perchè in questo momento della stagione siamo la squadra più in forma. I numeri parlano chiaro: 9 vittorie consecutive e da dodici partite che non si perde. Nei play-off non dobbiamo temere nessuno”.

A Casamarciano in occasione del primo gol di Fornaro, ti sei rivolto verso la tribuna con la mano vicino all’orecchio. Questo gesto è stato giudicato provocatorio dai padroni di casa. Hai qualcosa da dichiarare a riguardo?

“In primis chiedo scusa a tutta la tifoseria e a tutti i tesserati del Casamarciano ma mi son fatto prendere dall’euforia perché in settimana ci sono stati molti battibecchi tra di noi e non mi sono controllato. Alla fine mi sono anche pentito quindi come ho detto prima chiedo scusa a tutta la società Asd Casamarciano”.

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