Furti in casa, ecco come evitare brutte sorprese

Se l’estate è a rischio ladri per le case lasciate vuote in città, nessun problema. Basta seguire le regole degli esperti di sicurezza dell’Unione nazionale consumatori per proteggere al meglio la propria abitazione durante le vacanze estive.

Quindi, ecco alcuni dei suggerimenti: “Quando si sta per partire: evitare di far sapere se si sta partendo, controllare il funzionamento del sistema dall’allarme, lasciare accesa una luce o la radio per mostrare che la casa è abitata; chiedere a un amico di controllare periodicamente l’abitazione e di prelevare con frequenza la corrispondenza che potrebbe accumularsi nella casella condominiale”.

Sono due le categorie di ladri che colpiscono: le bande specializzate, che vanno a colpo sicuro puntando le case di proprietà di famiglie facoltose, più complicate da violare, ma che garantiscono un bottino importante, e coloro che invece approfittano di qualsiasi situazione e prendono di mira appartamenti senza una reale strategia.

Come proteggersi, allora, ed evitare che ciò accada? “Vivere una casa ‘tranquilla’ e partire sereni per le vacanze rappresenta il desiderio di tutti, ma solo il 19% delle famiglie italiane ha un antifurto in casa e solo il 4% è collegato a una centrale di ricezione allarmi oppure a un istituto di vigilanza privata che interviene in caso di allarme”, avverte l’Unione nazionale consumatori.

Le aziende del settore offrono soluzioni alla portata di tutti: con le nuove tecnologie esistono infatti sistemi sofisticati adatti sia al pensionato sia al cliente più facoltoso, anche tenendo conto che la spesa può quasi sempre essere rateizzata.

Per fare qualche esempio, esistono sistemi di allarme interamente senza fili, utilizzando la tecnica Wi-Fi e Gsm con pannello di controllo parla-ascolta, due sensori di movimento con registrazione immagini, shock sensor per porte e finestre (vale a dire sensori in grado di rilevare le vibrazioni prodotte da un tentativo di attacco), sirena ad alta potenza, lettore chiavi intelligenti, controlli degli accessi e pulsante Sos collegata a una centrale di sorveglianza privata che possono essere acquistati a partire da 399 euro.

Porte blindate, grate in acciaio, serrature evolute sono fondamentali per proteggersi, ma dotarsi di un antifurto elettronico collegato con le forze dell’ordine o con istituti di vigilanza privati, con telecamere monitorabili e in tempo reale sul proprio smartphone o tablet, sicuramente rappresenta una preziosa integrazione delle difese fisiche. È bene infatti rammentare che le difese fisiche sono in grado di rallentare l’attacco del malvivente, mentre le difese elettroniche segnalano a chi di dovere che l’attacco è stato iniziato o in corso.

Ma non andrebbe dimenticata una reciproca collaborazione fra vicini in modo da tenere d’occhio le abitazioni soprattutto in assenza del proprietario.

Tra i suggerimenti delle forze dell’ordine, ce ne sono alcuni molto semplici: mettere solo il cognome sia sul citofono sia sulla cassetta della posta per evitare di indicare il numero effettivo di inquilini (il nome identifica l’individuo, il cognome la famiglia); non attaccare al portachiavi targhette con nome e indirizzo che possano, in caso di smarrimento, far individuare immediatamente l’appartamento; non conservare nella stessa borsetta contenitore le chiavi e i documenti di identità, onde rendere più difficoltoso per il malvivente abbinare mazzo di chiavi all’abitazione; non mettere al corrente troppa gente dei propri spostamenti (soprattutto in caso di assenze prolungate).

E’ poi opportuno avere installata una porta blindata con spioncino e serratura di sicurezza e, per maggiore sicurezza, sarebbe bene poter contare su videocitofoni e-o telecamere a circuito chiuso.

Infine, in caso di scippo o borseggio, con la probabilità che il malvivente possa individuare l’appartamento cui si riferisce il mazzo di chiavi, è bene telefonare immediatamente a un vicino di casa, mettendolo in guardia su possibili accessi abusivi.

Naturalmente, il vicino deve sorvegliare con discrezione l’appartamento e telefonare alle forze dell’ordine se del caso, evitando in ogni modo di fronteggiare il malvivente. Questa iniziativa deve essere attuata immediatamente, ancora prima di presentare denuncia le forze dell’ordine, perché l’esperienza mostra che un malvivente può essere in grado di presentarsi presso l’abitazione del soggetto borseggiato in tempi brevissimi. (Adnkronos)

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