Cos’è l’olio di CBD?

Quando si parla di business che negli ultimi anni hanno cambiato il volto dell’economia italiana, un doveroso cenno deve essere dedicato alla cannabis. Grazie alla Legge 242/2016, entrata in vigore nel gennaio dell’anno successivo, l’utenza ha iniziato a sentir parlare di cannabis senza associarla per forza all’ambito terapeutico e all’illegalità.

Il testo normativo sopra ricordato, redatto con lo scopo di valorizzare il carattere fortemente sostenibile della pianta di cannabis, ha introdotto nella nostra quotidianità il concetto di cannabis light ad alto contenuto di CBD o cannabidiolo.  Questo principio attivo della cannabis, il più famoso dopo il THC, non ha effetti psicoattivi. Anzi, è in grado di debellare quelli del suo ‘cugino’ più famoso.

Il CBD può essere assunto tramite diversi prodotti. Tra questi è possibile citare l’olio. Quali sono le caratteristiche dell’olio di CBD? Quali i suoi costi? Nelle prossime righe, abbiamo cercato di rispondere a queste domande.

Cos’è l’olio di CBD?

Quando si parla di olio di CBD, si inquadra un prodotto senza proprietà mediche caratterizzato da un olio vettore in cui sono diluiti i cannabinoidi. Grazia al quadro appena descritto, è possibile rendere più agevoli i processi di somministrazione. Attenzione: quando si parla dell’olio vettore, è cruciale ricordare che quest’ultimo non deve in alcun modo compromettere le proprietà del CBD.

Tra le alternative più utili al proposito troviamo l’olio di canapa e quello di oliva, entrambi in grado di ‘accogliere’ il cannabidiolo esaltandone le proprietà. Per quanto riguarda gli altri oli vettori, ricordiamo che possiamo includere anche quello di avocado.

Un doveroso cenno deve essere fatto alla differenza tra olio di CBD e olio di canapa. Nel secondo caso, si ha a che fare con una soluzione priva di cannabinoidi e, di riflesso, con un’alternativa che non ha assolutamente i benefici dell’olio di CBD. Quali sono di preciso? Scopriamoli assieme nel prossimo paragrafo.

Benefici dell’olio di CBD

I benefici dell’olio di CBD sono molto interessanti. Tra i principali è possibile citare la forte efficacia rilassante. Considerato una delle migliori alternative per combattere l’insonnia in maniera naturale, l’olio di CBD ha fatto il boom di vendite durante la quarantena quando, a causa del confinamento e del cambiamento di abitudini, tantissime persone hanno sperimentato un fortissimo livello di stress.

Dosaggi

Non esistono dosaggi specifici da considerare quando si parla di assunzione di olio di CBD. Tutto, infatti, dipende dalla tollerabilità della singola persona. La cosa giusta da fare è cominciare con dosi piccole, ascoltare il proprio corpo e vedere se, nel corso del tempo, è il caso di aumentare.

Anche se il CBD non ha effetti collaterali, è opportuno chiedere consiglio al proprio medico curante prima di iniziare ad assumerlo. Un altro aspetto fondamentale da ricordare riguarda il fatto che è meglio evitare di assumere olio di CBD prima di mettersi alla guida. Il rischio è quello, in caso di controlli da parte delle Forze dell’Ordine, di andare incontro a un ritiro della patente.

Quanto costa l’olio di CBD?

A questo punto, è naturale farsi domande in merito al costo dell’olio di CBD. La prima cosa da dire al proposito è che non si può parlare di prezzi univoci. Sono infatti diversi i fattori da considerare. In primis, bisogna tenere conto delle scelte della singola azienda, che deve ritornare nei costi di produzione e promozione. Inoltre, bisogna considerare il grado di purezza. Più è alto, più il prodotto costa. In linea di massima, ricordiamo che si parte da cifre attorno ai 20 euro per oli con una purezza pari al 10%.

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