Ecco perché correre fa bene al cervello

di Tommaso Palo*
I benefici dello sport sulla qualità della vita sono molteplici, oltre a fare del bene al corpo aiuta anche la mente a crescere e rinnovarsi. La corsa a piedi é un po’ la regina di tutti gli sport in quanto non vi é attività fisica che non preveda almeno in parte il gesto del correre. La corsa outdoor ha una caratteristica che va ben oltre lo stare bene fisicamente, riesce a far viaggiare la mente. Il viaggio, durante una corsa é un po’ l’esplorazione dell’io, di quella parte intima che molte volte poco si conosce. Nei miei viaggi a piedi lunghi o corti, in strada o in montagna ho sempre messo in primo piano l’esplorare il territorio, lo spazio in cui mi muovo ed esplorare me stesso. Come? Provate ad uscire di casa e mettetevi a correre, non per la prestazione o per competere con voi stessi, bensì, per raccogliere le sensazioni che proverete durante il tragitto. Guardatevi intorno, cambiate spesso strada, e perché no, saltate muretti, percorrete strade mai percorse, qualche sentiero di campagna, sporcatevi i piedi passando in una pozza di acqua, un po’ come fanno i bambini e prendetevi poco sul serio. Pensate a cosa vi fa stare bene e fatelo, vi accorgerete che l’uscita che avrete fatto, oltre al sudore sulla pelle e la stanchezza fisica vi avrà lasciato qualcosa di nuovo: la sensazione di avere percorso un po’ qualche vostra strada interna. Oltre al cronometro, il lettore mp3, il cellulare, una bottiglina di acqua, procuratevi un taccuino e scrivete, perché la corsa, se va oltre la prestazione, può lasciare anche inchiostro su carta.
Fatelo spesso e poi rileggete il taccuino dopo qualche settimana o mesi e conoscerete il runner che corre con voi.
Buone corse e buoni pensieri.
* skyrunner, atleta Berg Team

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